Laurian (fabrizio Cugia)
artista
Artista figurativo contemporaneo. Contemporary figurative artist.
Italoamericano, allievo di Luciano Santoro e Ian Roberts. Nato a Roma nel 1963, dove vivo e lavoro.
Durante gli studi in legge ho collaborato con la galleria La Salita di Roma nell'allestimento di mostre d'arte povera, informale e di Transavanguardia (Burri, Vedova, Novelli).
Con il nuovo millennio ho poi intrapreso un mio percorso artistico figurativo, ispirato alla decostruzione e ricomponimento del reale attraverso la ricerca delle sue fonti essenziali, in parte influenzato da una ricerca intrapresa sia in ambito letterario sia musicale.
Esposizioni nazionali e internazionali: Arte in Fiera(Reggio Emilia, novembre 2008), Open Art(Roma, gennaio 2009), Premio Italia(Torino, aprile 2009), Luxembourg Art Festival(Granducato Lussemburgo, settembre 2010; giugno 2023; settembre 2025), Fiori d’arte alla Rocca (Castelnuovo diPorto, aprile 2023), Dantebus (viaMargutta Roma, giugno 2023), personale "Visioni da un antico futuro",Contemporary Art, Roma (maggio - giugno2023), Fineco Days (esposizionipersonali, Banca Fineco, dicembre 2023 e marzo 2024), Ventesima Giornata del Contemporaneo (Associazione Musei d’artecontemporanea italiani, ottobre 2024, con patrocinio del Ministero dellaCultura), Mille visioni, uno spazio (Firenze– Roma, Galleria Mentana, marzo aprile 2025), Ventunesima Giornata Amaci delContemporaneo (ottobre 2025, organizzata da Associazione Musei d’artecontemporanea italiani, con patrocinio Ministero della Cultura: https://www.amaci.org/events/68dba87ef0800a2e86c79ed8).Casa Argentina, Roma – 60° Anniversario “Dialoghi senza confini: Dieci voci dell’arte tra Italia e Argentina” (collettiva dal 26 novembre 2025 al 13 gennaio 2026), patrocinio Ambasciata d’Argentina a Roma; Personale "Dopo l'uovo cosmogonico" (galleria Contart di Roma, dal 28 febbraio al 7 marzo 2026).
Nel 2022 ha avuto vita la serie "penombra creativa" costituita da opere sospese nel flusso creativo continuo (figurativo o astratto) che fanno leva sui riflessi evocati nell'animo dell'osservatore, in un gioco di rimandi o specchi con chi osserva.
Nella mia pittura ricerco il gesto e l'istinto, la forza e l'impulso naturale che muovono al vero e del bello in termini astratti. Scorci di vita quotidiana, setting immaginari, epigrammi o intuizioni possono essere la fonte d'ispirazione. Ogni forma reale o immaginata nasce dall'istinto sciamanico e lì si materializza e sparisce, se vogliamo come ogni giornata che si sussegue nel flusso misterioso della vita.
Ogni oggetto può essere l'athanor della trasformazione. Ogni evento o accadimento il crogiolo alchemico ove si compie la trasformazione del piombo in oro.L'arte non è che un dialogo costante con la vita. In tanti modi la previene.
E' l'arte che forma il mondo, non l'inverso.
Instagram: Laurian_artist
Formazione
Di famiglia di artisti e letterati, allievo di Luciano Santoro e Ian Roberts.
Dopo il corso di laurea in giurisprudenza (Roma, 1988, patrocinio presso le Corti superiori) ho assorbito - in un dialogo tutt'ora in corso -insegnamenti da (tra gli altri) Giorgione, Antonello da Messina, Rembrandt, De Chirico, Vlaminck, Kandinsky, Bartolini.
La mia ricerca si concentra sull'arte come istinto ed espressione naturale, una vocazione espressiva di "arte senz'arte" secondo lo zen. La mano, padrona della tecnica, nell'attimo stesso in cui lo spirito comincia a dare forma esegue e rende visibile ciò che lo spirito intravede al di là di barriere intellettive o culturali.
La luce e i contrasti cromaici sono elementi espressivi che si fanno strada nella morfologia e nella gestazione di forme colte nel loro essere e nel loro divenire, alla ricerca di un momento evolutivo che può anche subire uno scarto, una deviazione, un salto, per prendere (o far prendere a chi osserva) una direzione diversa da quella iniziale, con esiti tutti ricompresi nell'opera compiuta.
"La bellezza sarà convulsa o non sarà" (Breton).
Tematiche
Artista figurativo contemporaneo, elaboro opere di "arte senz'arte", indipendente da stili, culture o tendenze, ricercando l'espressione artistica istintiva e spirituale dietro ogni gesto creativo.
Nella ricerca tematica mi posiziono in una zona che si potrebbe definire di "penombra generativa", nello stato di latenza morfologica che non imita le forme ma semmai ne accompagna la gestazione e la creazione.
Ciò che ricerco nel ritrarre non è quindi l'oggetto in sè ma semmai il vero e l'essenza che anticipano la forma di quanto rappresentato.
Prediligo quindi l'azione alla forma, al colore o al dettaglio.
Ritraggo spesso l'istante mentre si cristallizza nel fluire del tempo, traendo anche spunti da fatti storici per la vasta eco che possono aver avuto già nel nostro inconscio collettivo (ad es. l'assalto a Capitol Hill). La mia ricerca si incentra sullo svelamento dell'incidenza della luce sulla forma e sulla materia, in particolare sul modo in cui la rappresentazione cromatica contribuisce a plasmare il reale, nel gioco refrattario col percettore/creatore, col mutare delle facoltà e stati di coscienza di chi osserva.
Ogni forma percettibile, reale o inventata può costituire un tema da ritrarre. Ogni cosa può essere l'athanor della trasformazione, il crogiolo alchemico ove si compie la trasformazione del piombo in oro.
Il fil rouge è che l'arte costituisce un dialogo costante con la vita, ed in molti modi la previene.
Ad esempio, una chitarra costituisce un modello di precario equilibrio statico e fisico ma anche una superficie di giochi ed ombre ove è possibile innestare un richiamo metaforico di note sospese e mai suonate, mai percepite ma astratto simbolo d'armonia.
La mia è una ricerca della vera incidenza della luce e del colore sulla materia, il modo con cui la rappresentazione si plasma e si differisce nel corso del tempo, col mutare del calore, della luce, dell'esperienza personale, dell'ombra e del tempo assoluto che scorre (ma poi, scorre?).
Tecniche
Prevalentemente olio o acrilico su tela ed opere con tecnica mista.
Formati variabili, anche grandi, ma preferibilmente medi.
Composizioni e disegni a matita o carboncino, china, acquerello, guache, pastello e sanguigna su carta, cartoncino o cartone telato.
Opere visionabili su Instagram: Laurian_artist
Dipingendo mi posiziono sempre in una zona che si potrebbe definire "penombra creativa", nello stato di latenza morfologica che non imita le forme ma ne accompagna semmai la gestazione e la creazione. La scelta della tecnica segue sempre l'intuizione, non la previene nè la condiziona.
Quotazione
Ha partecipato ad aste Gigarte con valutazioni certificate.
"Le opere/visioni di Laurian danno vita a un mirabile gioco a “specchio”, dove l’oggettornosservato non è tanto il raffigurato ma semmai il riflesso di chi guarda,rnl’occhio distratto del passante. Con eleganza formale e cromatismo davvero ben dosato, fermo e avvolgente, Laurian ripropone nvedute e canoni classici, non disdegnando neanche larnsfida compositiva, talvolta complessa e ricercata.Qualcuno disse sbrigativamente che il figurativismo (dopo Auschwitz e la bomba atomica) avevarni giorni contati, che fosse ozioso e financo ipocrita raffigurare il non-più raffigurabile. Per quanto sia intimamente e tragicamente vero che l’uomo dinanzi alla sua stessa rnimmagine ormai si ritragga perplesso con le sue tele Laurian ci fa ancora sognare e riprendere le redini di un destino inrnattesa. Mette le ali con due colpi di pennello. Copre di dignità con la sua patinarndi colori il cercare umano, richiamando chi osserva ben oltre il proprio ombelico.Laurian affronta lo specchio di Perseo a fronte alta, senza pudori. E finalmente l’enigma del vivere sembra per un attimo quasi risolto, o se non altro scrutabile" - Francesca Romana Morelli (2023).
Recensioni recenti online:
https://www.itinerarinellarte.it/it/mostre/laurian-visioni-da-un-antico-futuro-5971
https://artelaguna.world/artist/laurian-laurian/
https://www.lumagazine.it/index.php/sport/item/258-laurian-son-sempre-stato-attratto-dall-arte-e-dalla-musicahttps://www.liquidarte.it/a-roma-la-mostra-personale-di-laurian-visioni-da-un-antico-futuro.html
https://www.artribune.com/artista-mostre-biografia/laurian/
https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/laurian-visioni-da-un-antico-futuro/
https://www.laurian.it/recensioni/2433/zazoom.html?sid=r4525r2maeatd0josleldlgemdhttps://www.ezrome.it/tag/italia-argentina
https://theartlibido.com/dialoghi-senza-confini-dieci-voci-dellarte-tra-italia-e-argentina/
https://www.oggiroma.it/amp/eventi/mostre/dialoghi-senza-confini/87788/
https://www.agenziacult.it/categoria/diplomazia-culturale/
https://www.arte.go.it/event/dialoghi-senza-confini-dieci-voci-dellarte-tra-italia-e-argentina/
Artistaitaloamericano vivace e cosmopolita, Laurian crea opere figurative esimboliche, in un percorso che conduce dalla storia personal a quellauniversale, dal finito all’infinito. Le opere come “Pescatori di Fiumara” narrano storie senza tempo di pescatori e diacqua che scorre, come la vita, come il pantarei dell’universo. La scena, realistica e contemporaneamente sfumata,cattura dolcemente lo guardo dello spettatore, in un sogno e in una visione chenascono dal reale. Lo stile di Laurian resta unico, personale e inconfondibile,con una raffigurazione fedele della realtà ma allo stesso tempo metafora dellacondizione umana. L’arte di Laurian è un mix di Verismo e Simbolismo checonduce in un viaggio sulle rive dell’esistenza, dove gli uomini devono fare iconti con la vita di tutti i giorni. Vincent Van Gogh diceva “non ho maisentito il bisogno di copiare qualcosa, la mia arte è l’espressione di ciò chevedo”, così Laurian dipinge ciò che vede, dentro e fuori, avviando unariflessione sulla condizione umana.
Massimo Ghirardini(2023) Marguttarnonline: catalogo ISBN :9791255582052
"Le superficisembrano trattenere un’energia in attesa di manifestarsi, come membrane fragiliche separano il visibile dall’invisibile, l’interno dall’esterno, il prima daldopo. Il gesto dell’artista non è mai invasivo: è un atto misurato, quasi un ritualeZen, che accompagna la materia nel suo processo di trasformazione anzichédominarla. I volumi sono accennati, le stratificazioni suggerisconocontenimento e incubazione, e alla fin fine si ha l’impressione che forsel’artista neanche c’è, nel senso che si percepisce come egli stesso sia spettatoreal pari di chi osserva.
Il tempo qui giocaun ruolo essenziale: il tempo lento della gestazione, dell’attesa,dell’accumulo silenzioso, fino a che Fabrizio Cugia lo coglie nell’istante incui sorge per prima l’essenza della cosa. Ogni opera sembra collocarsi in unmomento precedente all’evento, quando tutto è ancora possibile. A dimostrazionel’olio Dio non gioca a dadi, che cristallizza in modo patente emirabilmente diretto il gioco di rimandi con l’osservatore. L'artistautilizza una pennellata levigata, quasi smaltata, che dà spazio a unaforma pura e monumentale. In opere come Pharaohs dream, oppure le vibranti Starling nights eVenezia/Istanbul (omaggio al maestro Franco Battiato) lo spazioprospettico è rigoroso ma la luce, calda e zenitale, svuota la scena rendendolasimile ad un sogno lucido. Dietro l'apparente normalità di uno scorcio si celauna dimensione "altra" che ci viene sottilmente proposta. FabrizioCugia ci insegna che il magico non è altrove, ma è nascosto nelle pieghe dellarealtà più tangibile, in attesa di uno sguardo capace di scalfirne lasuperficie.
"Dopo l’uovo cosmogonico" è una selezione calibrata di opere che costruisce un immaginario sottratto allanarrazione lineare e alla figurazione esplicita, dove si privilegia unadimensione simbolica primaria rispetto a ogni richiamo esplicito. L’opera di FabrizioCugia diventa un campo di risonanza in cui lo spettatore è invitato aconfrontarsi con l’idea di origine e di divenire, non come mito lontano eperduto (andato), ma come esperienza percettiva e mentale attuale. L’arte èintesa come portale di passaggio ed esperienza concreta di trasformazione(l’opera al nero alchemica). Ogni cosa può finire nell'Athanor dellatrasformazione, nel crogiolo alchemico ove si compie la trasformazione delpiombo (accadimenti quotidiani) in oro (esperienza cosciente e liberatoria).
In questo senso la pratica si inserisce in una riflessione più ampia sull’atto generativodell’arte stessa. Come l’uovo cosmogonico, l’arte contiene in sé le possibilitàdel mondo: non ciò che è già stato formato, ma ciò che sta per emergere. È inquesto spazio di tensione, fragile e fertile al tempo stesso, che il lavoro di FabrizioCugia trova la sua forza più autentica.
In fondo l'arte non è che un dialogo costante con la vita, e in tanti modi la previene.
E’ l'arte che forma il mondo, non l'inverso."
Francesca Romana Morelli, Dopo l'uovo cosmogonico, personale Laurian Fabrizio Cugia, Roma 28 febbraio 2026 - 7 marzo 2026
Premi
Certificato di merito artistico conferito dalla Pinacothèque del Granducato del Lussemburgo - Luxembourg Art Prize (anni: 2020, 2024 e 2026).
Segnalazioni a Collettive:
Arte in Fiera (Reggio Emilia, novembre 2008)
Open Art (Roma, gennaio 2009)
Premio Italia (Torino, aprile 2009).
Premi:
•Belgioioso Giallo (Finalista, ed . 2008)
•Premio Città di Chiavari “Ida Bartozzi” (ed. 2009, Finalista - Medaglia d’argento)
•Premio Città di Milo (Finalista, ed. 2009)
•Concorso Internazionale “Giovanni Gronchi” (Pontedera, ed. 2009, Secondo classificato)
•Premio e diploma d'onore Accademia Internazionale “Il Convivio” (Castiglione, 2009, Terzo classificato)
•Modica, 2009 – Primo premio
•Premio Arché – Anguillara Sabazia (Ed. VIII, 2010 – Premio Selezione di narrativa – Diploma d’onore: “per la sua opera, specchio che riflette l’arcana magia dell’essere e del pensiero che nasce nell’anima”
•Premio Giovane Holden (Lucca, 2010, Quarto classificato, Diploma d’onore).
Bibliografia
"Le opere/visioni di Laurian danno vita a un mirabile gioco a “specchio”, dove l’oggettornosservato non è tanto il raffigurato ma semmai il riflesso di chi guarda,rnl’occhio distratto del passante. Con eleganza formale e cromatismo davvero ben dosato, fermo e avvolgente, Laurian ripropone nvedute e canoni classici, non disdegnando neanche larnsfida compositiva, talvolta complessa e ricercata.Qualcuno disse sbrigativamente che il figurativismo (dopo Auschwitz e la bomba atomica) avevarni giorni contati, che fosse ozioso e financo ipocrita raffigurare il non-più raffigurabile. Per quanto sia intimamente e tragicamente vero che l’uomo dinanzi alla sua stessa rnimmagine ormai si ritragga perplesso con le sue tele Laurian ci fa ancora sognare e riprendere le redini di un destino inrnattesa. Mette le ali con due colpi di pennello. Copre di dignità con la sua patinarndi colori il cercare umano, richiamando chi osserva ben oltre il proprio ombelico.Laurian affronta lo specchio di Perseo a fronte alta, senza pudori. E finalmente l’enigmar del vivere sembra per un attimo quasi risolto, o se non altro scrutabile" - Francesca Romana Morelli (2023).
Recensioni recenti online:
https://www.itinerarinellarte.it/it/mostre/laurian-visioni-da-un-antico-futuro-5971
https://artelaguna.world/artist/laurian-laurian/
https://www.lumagazine.it/index.php/sport/item/258-laurian-son-sempre-stato-attratto-dall-arte-e-dalla-musicahttps://www.liquidarte.it/a-roma-la-mostra-personale-di-laurian-visioni-da-un-antico-futuro.html
https://www.artribune.com/artista-mostre-biografia/laurian/
https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/laurian-visioni-da-un-antico-futuro/
https://www.laurian.it/recensioni/2433/zazoom.html?sid=r4525r2maeatd0josleldlgemdhttps://www.ezrome.it/tag/italia-argentina
https://theartlibido.com/dialoghi-senza-confini-dieci-voci-dellarte-tra-italia-e-argentina/
https://www.oggiroma.it/amp/eventi/mostre/dialoghi-senza-confini/87788/
https://www.agenziacult.it/categoria/diplomazia-culturale/
https://www.arte.go.it/event/dialoghi-senza-confini-dieci-voci-dellarte-tra-italia-e-argentina/
Artista italo americano vivace e cosmopolita, Laurian crea opere figurative e simboliche, in un percorso che conduce dalla storia personal a quellauniversale, dal finito all’infinito. Le opere come “Pescatori di Fiumara” narrano storie senza tempo di pescatori e diacqua che scorre, come la vita, come il pantarei dell’universo. La scena, realistica e contemporaneamente sfumata,cattura dolcemente lo guardo dello spettatore, in un sogno e in una visione chenascono dal reale. Lo stile di Laurian resta unico, personale e inconfondibile,con una raffigurazione fedele della realtà ma allo stesso tempo metafora dellacondizione umana. L’arte di Laurian è un mix di Verismo e Simbolismo checonduce in un viaggio sulle rive dell’esistenza, dove gli uomini devono fare iconti con la vita di tutti i giorni. Vincent Van Gogh diceva “non ho maisentito il bisogno di copiare qualcosa, la mia arte è l’espressione di ciò chevedo”, così Laurian dipinge ciò che vede, dentro e fuori, avviando unariflessione sulla condizione umana.
Massimo Ghirardini(2023) Marguttarnonline: catalogo ISBN :9791255582052Marguttarnonline: catalogo ISBN :97912555820522026:
https://www.exibart.com/exibart-prize/dopo-luovo-cosmogonico-larte-sospesa-di-fabrizio-cugia-laurian...
Opere letterarie:
L'ultima Carta - Vertigo, 2006
Storie di uomini in crisi - Prospettiva Ed. 2013
Ha partecipato a mostre personali e collettive, tra cui: Arte in Fiera (Reggio Emilia, novembre 2008), Open Art (Roma, gennaio 2009), Premio Italia (Torino, aprile 2009), Luxembourg Art Festival (Granducato Lussemburgo, settembre 2010, giugno 2023), Fiori d’arte alla Rocca (Castelnuovo di Porto, aprile 2023), Galleria Dantebus (via Margutta Roma, giugno 2023), "Visioni da un antico futuro", Galleria Contemporary Art, Roma (22 maggio - 4 giugno 2023), "Dialoghi senza confini: 60° anniversario della Casa Argentina (Roma, 26 novembre 2025 - 17 gennaio 2026).
Catalogo di opere recenti visitabile anche su Instagram: Laurian_artist

